COS’E’ SUCCESSO IN QUESTI GIORNI IN MEDIO ORIENTE?
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Quello che sta accadendo è l’apice dei conflitti causati dal programma di nuclearizzazione iraniano e al sostegno logistico, finanziario e militare di Teheran al cosiddetto “Asse della Resistenza”, una rete di milizie per procura (Hezbollah, Hamas, Houthi) operanti in tutto il Medio Oriente contro gli asset occidentali e israeliani. Israele e Stati Uniti d’America lo ritenevano già dai tempi un pericolo imminente per la loro sicurezza e quella dei loro cittadini.
La prima operazione per terminare il programma si verificò il 22 giugno 2025 chiamata Midnight Hammer (Martello di Mezzanotte), come parte della crescente escalation del conflitto tra Iran e Israele.
L’attacco, condotto dagli Stati Uniti in collaborazione con Israele, ha colpito tre siti nucleari iraniani: Fordow , Natanz e Esfahan, utilizzando 14 bombe GBU-57A/B MOP da 13.608 kg trasportate da bombardieri stealth Northrop B-2 Spirit e missili Tomahawk lanciati da sottomarini.
L’obiettivo dichiarato era neutralizzare le capacità di arricchimento nucleare dell’Iran, dopo che l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) aveva segnalato un aumento drammatico delle scorte di uranio arricchito al 60% di purezza, vicino alla soglia per un uso bellico.
Ma facendo un passo indietro, possiamo notare come Israele, dal 2002 ha cominciato a preoccuparsi del programma di Nuclearizzazione Iraniano, quando la scoperta da parte di gruppi di opposizione iraniani in esilio dell’esistenza di due impianti nucleari segreti — Natanz (arricchimento) e Arak (reattore ad acqua pesante) ha scatenato la crisi nucleare internazionale.
Da quel momento, Israele ha considerato il programma iraniano una minaccia esistenziale, specialmente dopo che l’Iran ha ripreso l’arricchimento dell’uranio nel 2006 e ha superato i livelli civili, raggiungendo nel 2021 un arricchimento al 60%, molto vicino al 90% necessario per una bomba atomica.
Procedendo negl’anni, arriviamo al 28 Febbraio 2026, durante una crisi per l’Iran quando la moneta (il Rial) è crollata drasticamente, il che ha scatenato violenti proteste cominciate nel Grande Bazar di Teheran dove oltre 8000 civili sono morti. Le rivendicazioni economiche si sono rapidamente trasformate in proteste politiche aperte, con slogan contro il regime e la Guida Suprema Ali Khamenei. Il governo ha risposto con repressione, arresti di massa e uso della forza, bloccando internet a tutti i cittadini per evitare che condividessero video delle proteste. Il governo ha confermato pubblicamente che solo poche centinaia di morti sono avvenute durante le proteste.
Stati Uniti d’America e Israele hanno sfruttato questa situazione di crisi per l’Iran lanciando una massiccia operazione militare combinata contro il territorio iraniano
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(Israele l’ha chiamata “Ruggito del Leone” (in ebraico: שאגת האריה)
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Gli Stati Uniti d’America l’hanno denominata “Operazione Furia Epica” (in inglese: Operation Epic Fury ).
Il Comando Centrale USA (CENTCOM) ha colpito oltre 2.000 obiettivi strategici.
Sono stati bombardati i principali siti di arricchimento nucleare, in particolare la struttura di Natanz, e un presunto quartier generale nucleare sotterraneo situato nella città di Qom.
Il bilancio delle vittime in territorio iraniano ha superato le 1.000 unità.
In risposta ai bombardamenti subiti, l’Iran ha lanciato circa 200 missili balistici e 100 droni contro Israele. Nonostante le intercettazioni, diversi vettori hanno colpito aree popolate, tra cui la città di Beit Shemesh, un edificio residenziale a Tel Aviv e un’area adiacente alla Città Vecchia di Gerusalemme. Si registrano 11 vittime civili israeliane.
L’esercito israeliano ha avviato una nuova campagna di attacchi aerei mirati nei sobborghi meridionali di Beirut e ha inviato truppe di terra nel sud del Libano per smantellare le infrastrutture di Hezbollah. Il gruppo militante ha dichiarato di essere pronto a una “guerra aperta”. Il bilancio in Libano supera attualmente le 70 vittime.
L’Iran ha reindirizzato gran parte del suo arsenale offensivo (stimato in 500 missili balistici e 2.000 droni) verso le nazioni della Penisola Arabica che ospitano basi militari o strutture diplomatiche degli Stati Uniti.
Dopo l’Operazione Furia epica, il caos in Medio Oriente è aumentato notevolmente:
- Kuwait: Il complesso dell’Ambasciata USA è stato colpito direttamente. Sei soldati americani sono stati dichiarati morti nel Paese. Durante l’offensiva iraniana, le difese aeree del Kuwait hanno accidentalmente abbattuto tre aerei da caccia americani (i piloti si sono eiettati in sicurezza).
- Arabia Saudita: L’ambasciata USA a Riad è stata attaccata da droni, causando un incendio. La strategica raffineria di petrolio di Ras Tanura è stata bersagliata, ma le difese aeree saudite hanno intercettato la minaccia prima dell’impatto.
- Emirati Arabi Uniti: Diversi droni sono stati abbattuti nei pressi della base aerea di Al Dhafra ad Abu Dhabi, struttura che ospita forze statunitensi. I detriti hanno causato il ferimento e la morte di 3 civili.
- Spazio aereo NATO: Le difese aeree della NATO hanno intercettato e abbattuto un missile balistico iraniano diretto verso lo spazio aereo della Turchia, il Segretario generale della NATO risponde così: L’intercettazione missilistica sulla Turchia è un incidente grave e dimostra la vigilanza dell’alleanza.
Questo era il riassunto di tutto ciò che è successo negl’ultimi giorni in Medio Oriente.
TUTTI I CONFLITTI ISRAELE ↔ IRAN:
1967 – L’Iran acquisisce il suo primo reattore di ricerca a Teheran nell’ambito del programma americano “Atomi per la pace”.
1979 – La rivoluzione islamica in Iran porta al potere un regime teocratico che identifica Israele come nemico principale, dopo il rovesciamento dello scià filo-occidentale.
2002 – I servizi segreti occidentali rivelano l’esistenza di un impianto segreto di arricchimento di uranio a Natanz, causando preoccupazione internazionale.
2010 – Il virus informatico Stuxnet , ritenuto sviluppato da Stati Uniti e Israele, danneggia le centrifughe iraniane a Natanz.
2012 – Lo scienziato nucleare iraniano Mostafa Ahmadi-Roshan viene ucciso a Teheran; le autorità iraniane accusano Israele.
2018 – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu afferma di avere decine di migliaia di pagine di documenti che dimostrano che l’Iran aveva nascosto il suo programma nucleare prima del JCPOA.
2020 – Mohsen Fakhrizadeh , scienziato nucleare iraniano fondatore del programma militare, viene ucciso da una mitragliatrice telecomandata fuori Teheran.
2021 – L’Iran inizia a arricchire l’uranio fino al 60% , un livello tecnico vicino a quello militare.
Luglio 2020 – Esplosione distrugge un impianto di produzione di centrifughe a Natanz; Teheran accusa Israele.
Aprile 2021 – Attacco informatico colpisce l’impianto nucleare sotterraneo di Natanz, causando un blackout; Israele non rivendica, ma i media israeliani lo attribuiscono al governo.
Giugno 2022 – Iran accusa Israele di aver avvelenato due scienziati nucleari in città diverse.
14 febbraio 2024 – Attacco di sabotaggio colpisce un gasdotto iraniano tra Chaharmahal e Bakhtiari e le città sul Mar Caspio.
1 aprile 2024 – Raid israeliano colpisce il consolato iraniano a Damasco , uccidendo 16 persone, tra cui il generale Mohammad Reza Zahed , comandante delle forze Quds.
13 aprile 2024 – L’Iran lancia oltre 300 droni e missili balistici contro Israele in risposta all’attacco a Damasco. Il sistema di difesa Iron Dome respinge l’attacco.
19 aprile 2024 – Israele attacca una base aerea a Isfahan , a 400 km da Teheran, causando danni alle strutture militari.
31 luglio 2024 – Ismail Haniyeh , capo politico di Hamas, viene ucciso in una struttura gestita da militari iraniani a Teheran.
27 settembre 2024 – Hassan Nasrallah , leader di Hezbollah, viene ucciso in un raid aereo a Beirut.
1 ottobre 2024 – L’Iran lancia circa 200 missili balistici contro Israele in risposta all’uccisione di Haniyeh e Nasrallah. L’Iron Dome respinge l’attacco; una vittima civile palestinese a Gerico.
16 ottobre 2024 – Yahya Sinwar , leader di Hamas, viene ucciso nella Striscia di Gaza.
26 ottobre 2024 – Israele lancia un nuovo attacco sul territorio iraniano, colpendo strutture di produzione di missili .
21 giugno 2025 – Israele colpisce Isfahan , uccidendo il comandante della Forza Quds Saeed Izadi e il comandante dell’IRGC Behnam Shahriyari . L’Iran conferma la morte di un decimo scienziato nucleare, Isar Tabatabai-Qamsheh .
28 febbraio 2026 – Stati Uniti e Israele lanciano un attacco su larga scala contro l’Iran, denominato “Leone ruggente” , colpendo Teheran, Isfahan, Ahvaz e altre città. Il quartier generale della Guida suprema Ali Khamenei viene colpito; Khamenei muore . L’Iran risponde con attacchi missilistici alle basi americane nel Golfo e in Israele.
1 marzo 2026 – L’Iran lancia una nuova ondata di missili contro Israele e le basi americane nel Golfo.
2 marzo 2026 – Israele e Stati Uniti colpiscono ulteriori obiettivi a Teheran, tra cui il ministero dell’Intelligence e la tv pubblica iraniana. L’ex presidente Mahmoud Ahmadinejad viene ucciso in un raid.
3 marzo 2026 – L’Iran attacca la base americana di Al Udeid in Qatar e basi in Iraq.
4 marzo 2026 – Si registra un cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti dopo 12 giorni di ostilità.
Cos’è Hezbollah?
Hezbollah è una fazione politica e paramilitare sciita libanese, fondata e finanziata dall’Iran negli anni '80 per contrastare l’influenza di Israele nel Levante. Rappresenta la forza militare non statale più pesantemente armata al mondo.
Autore: KillerWhale, Emanuele Ferraro @portfolio
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